Comunicati

CAMPIDOGLIO: ALEMANNO VUOLE PIEDI IN DUE STAFFE =

– “Quale fiducia puo’ ispirare il candidato sindaco ALEMANNO che non nega le voci di una sua probabile candidatura a ministro? Per rispetto ai romani ALEMANNO smentisca subito e categoricamente le notizie apparse sui giornali che lo vedono Ministro del futuro governo BERLUSCONI. E’ evidente che chi intende avere i piedi in due staffe non ha la credibilita’ necessaria per svolgere un ruolo cosi’ importante e impegnativo”. Lo dichiara, in una nota, il senatore del Pd Francesco Ferrante.

BAIO-FERRANTE,PER PRESIDENZA NOMI PDL NON A ALTEZZA

‘La presidenza del Senato merita di essere occupata da personalita’ politiche di grande prestigio e non da un qualsiasi politicante fazioso’: e’ il monito dei senatori del Pd Emanuela Baio e Francesco Ferrante che intervengono, con una nota congiunta, per criticare il centrodestra perche’, a loro giudizio, a spoglio appena ultimato ‘gia’ litiga sugli incarichi di governo e mostra le evidenti divisioni della coalizione’.
I due senatori trovano ancora piu’ preoccupante per il futuro del Paese ‘il dibattito che si sta sviluppando intorno alla nomina del Presidente del Senato’. ‘La sensazione – aggiungono – e’ che si stiano facendo nomi senza riflettere troppo sulla statura istituzionale e sulla cultura politica necessari a ricoprire un ruolo prestigioso qual e’ quello della seconda carica dello Stato’. ‘La smania di occupazione sta evidentemente facendo dimenticare al capo del Pdl che le Presidenze delle Camere sono innanzitutto degli organismi di garanzia per il corretto funzionamento dell’istituzione parlamentare. E’ evidente – concludono Baio e Ferrante – che decisioni di tale rilevanza non possono essere prese in base a criteri di fedelta’ partitica o di riconoscenza personale’.
(ANSA).

‘Berlusconi, dalle comiche finali alle suppliche finali’

“Dopo  aver inventato la cordata su Alitalia, dopo aver gettato fango sulle

più  alte  cariche  istituzionali, dopo aver alimentato sospetti vergognosi

sul  corretto  svolgimento  delle  elezioni inventando brogli e mettendo in

dubbio  la  pienezza della nostra democrazia, dopo aver sparso ostilità  sui

suoi  avversari  politici  e  spesso  sui  suoi  stessi  alleati, dopo aver

insultato  Totti  e  il suo diritto di esprimersi liberamente, al Cavaliere

non  rimane  che  passare  dalle comiche alle suppliche finali”. Lo dice il

senatore  del  Partito  Democratico  Francesco  Ferrante  che aggiunge: “Il

Cavaliere  ricorre  alle suppliche per cercare di convincere gli elettori a

votare Pdl. E’ chiaro: non ha argomenti. Sono sicuro che gli italiani sanno

che  la  virtù più importante di una classe dirigente è l’affidabilità  e il

Pdl in questo senso non brilla”.

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