Comunicati

PONTE STRETTO: “ALTRO CHE COSTO ZERO, FINITO TEMPO FROTTOLE

“Già  ora governo stanzia 1,3 miliardi di euro, contro i 120 milioni per rischio alluvioni”.

 “Con il via libera del Cipe alla fase di progettazione del Ponte sullo Stretto di Messina finisce il tempo delle chiacchiere e delle frottole raccontate dal Governo agli italiani. Ben un miliardo e trecento milioni di euro di soldi pubblici vengono destinati a un’opera che non serve ai drammatici problemi di mobilità  del Mezzogiorno, mentre per la difesa del suolo, per prevenire nuove tragedie come quella recente di Messina, resta meno di un decimo, poco più di 120 milioni.”
Lo dichiarano i senatori ecodem del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, che aggiungono: “Ancora una settimana fa il ministro delle Infrastrutture Matteoli ripeteva che ‘alle casse pubbliche il Ponte non costa una lira’, ma oggi viene messo nero su bianco un esborso di risorse pubbliche che sarebbe assai più utile per rendere un più moderna ed efficiente la rete ferroviaria della Sicilia e della Calabria o magari per mettere in sicurezza il territorio meridionale dal rischio frane e alluvioni. Almeno il Governo abbia il coraggio di dire la verità : lo Stato per quest’opera faraonica e inutile spenderà  alla fine svariati miliardi di euro, risorse evidentemente sottratte a impieghi decisamente più urgenti”.

Ferrante Senatore Partito Democratico

Francesco Ferrante da ieri è tornato sugli scranni di Palazzo Madama.
Ecodem, primo dei non eletti nel collegio dell’Umbria, è subentrato al senatore dimissionario del Partito democratico, Leopoldo Di Girolamo, eletto sindaco di Terni.
Già  senatore nella XV Legislatura e per dodici anni ai vertici di Legambiente, Ferrante ricopre anche la carica di direttore generale del Gruppo a Palazzo Madama.

VIGNI, PRESIDENTE ECODEM. “SI RAFFORZA LA PRESENZA ECOLOGISTA NELLE ISTITUZIONI”

Soddisfazione degli Ecologisti Democratici per la proclamazione a senatore di Francesco Ferrante, membro dell’esecutivo nazionale dell’associazione, avvenuta ieri mercoledì 4 novembre.
L’aula di Palazzo Madama ha infatti approvato le dimissioni del senatore Leopoldo Di Girolamo (Pd), eletto sindaco di Terni nei mesi scorsi. Francesco Ferrante è quindi subentrato a Leopoldo Di Girolamo come primo dei non eletti del Partito Democratico nel collegio dell’Umbria.
“Si rafforza la presenza ecologista nelle istituzioni – commenta il presidente nazionale Ecodem, Fabrizo Vigni -, in un momento decisivo per le politiche ambientali e per le prospettive della green economy”.

LEGAMBIENTE: “UNA BUONA NOTIZIA PER L’AMBIENTE”

“Ferrante a Palazzo Madama è sicuramente una buona notizia per l’ambiente !”. Così Legambiente interviene sul ritorno al Senato, tra le fila del Partito Democratico, di Francesco Ferrante, già  direttore generale dell’associazione ambientalista e attuale membro della sua segreteria.
“Siamo convinti che Francesco saprà  sostenere e far passare le ragioni dell’ecologia con l’intelligenza, la tenacia e la preparazione con cui le ha sempre portate avanti. A lui gli auguri affettuosi di tutta Legambiente”.

REALACCI: “FERRANTE SENATORE RAFFORZA AMBIENTE NEL PD”

“L’ingresso di Francesco Ferrante tra i banchi di Palazzo Madama, rafforza l’impegno del Pd sui temi dell’ambiente e della qualità  dello sviluppo. Le sfide della green economy, della qualità , dell’innovazione sono le leve su cui puntare per rilanciare il paese e sono centrali per il futuro del Partito Democratico. Il contributo di Francesco Ferrante sarà  importante in questo senso, insieme a quello dei numerosi delegati eletti all’assemblea nazionale di ispirazione ambientalista”, lo afferma Ermete Realacci (PD), commentando la nomina a senatore di Francesco Ferrante, primo dei non eletti in Umbria alle ultime elezioni politiche.
“Ferrante”, prosegue Realacci “che già  nella scorsa legislatura aveva rappresentato l’Umbria in Senato subentra a Leopoldo Di Girolamo, il quale con un atto di coerenza, a differenza di quando accade in altri casi, ha presentato le sue dimissioni una volta eletto sindaco di Terni per incompatibilità  tra la carica parlamentare e il mandato di amministratore”.

RUTELLI; DELLA SETA E FERRANTE (PD): FRANCESCO SBAGLI

IL PD E’ L’UNICA POSSIBILE FORZA RIFORMISTA E MODERNA. LA TUA SCELTA UNA SCONFITTA PER TUTTO IL PARTITO.

“Con l’intervista di oggi al Corriere della Sera Francesco Rutelli pone giustamente fine allo stillicidio di voci, annunci e smentite che si sono susseguite in queste settimane sul suo conto e sul suo futuro politico. La scelta di abbandonare il progetto che lui ha contribuito in prima persona a far nascere ci pare francamente di difficile comprensione, tanto più alla luce di un approdo in una forza che vedrebbe come interlocutore privilegiato l’Udc di Casini e Cuffaro.” – lo dichiarano i senatori del Pd ed esponenti ecodem Roberto Della Seta e Francesco Ferrante.

” Di certo noi, – scrivono i due esponenti ecodem rivolgendosi direttamente a Rutelli –  non ci stiamo illudendo perchè è il Pd che incarna la speranza di milioni di cittadini che vogliono cambiare questo Paese con la costruzione di una forza riformista e moderna che non guardi al 900 ma alle sfide del futuro. Alcune delle critiche che muovi sono anche condivisibili ma a nostro parere non possono in alcun modo giustificare la tua scelta di abbandonare il progetto su cui ti eri tanto speso. Insomma, caro Francesco, stai sbagliando”

“Certo – continuano gli esponenti ecodem – non vorremmo nemmeno che all’annuncio di Rutelli seguisse il giubilo di chi nel partito non ha effettivamente una visione pluralista delle opinioni che compongono il Pd.
Denoterebbe una ‘stupidità  politica’ che di certo non gioverebbe a nessuno.
Il Pd senza Rutelli è più povero.”

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